temperanza
22 Febbraio 2021

La sapienza che coltiviamo, la conoscenza di sé, non può essere solo intellettuale.
Ha a che fare con l’equilibrio di dentro e fuori, con quella che Socrate chiama “temperanza” e che è uno degli esiti e insieme delle basi su cui si fonda la meditazione.

Il lavoro della meditazione è un lavoro su di sè, di scoperta e di conoscenza profonda, e ha come sua naturale conclusione un riverberarsi all'esterno: nella vita quotidiana, nel rapporto con gli altri, nel nostro scontrarci con i problemi di tutti i giorni, nella morale.
La temperanza è proprio quell’atteggiamento che, partendo dalla conoscenza e dalla consapevolezza di sè, permette di relazionarci con ciò che c’è, ci piaccia o no, trovando armonia ed equilibrio nel nostro essere qui.

È un movimento, continuo.
Non un obiettivo, non qualcosa che si raggiunge o si ottiene.

È come camminare.
Alzi un passo e abbandoni l’equilibrio che avevi, per trovarne un altro nel passo dopo.
Sembra facile. Se sai come farlo, e se continui a provarci.