gioia
22 Febbraio 2021

Che cos'è la gioia, che cos'è essere gioiosi?

Scriveva il filosofo Kierkegaard che la gioia è "essere davvero presenti a se stessi" e si trova solo nel tempo presente, nel tempo presente a se stessi.

L' esistere, oggi, come gioia, è accettazione e arrendevolezza al presente, non è forza, non è spinta verso un obiettivo.

Del resto l'origine della parola è lontana, in un’etimologia sanscrita che ci riporta al termine yuj (lo stesso da cui trae origine la parola yoga) che viene tradotto come "unire", “mettere insieme", armonizzare tutto il nostro essere nei suoi vari aspetti.

Mi piace riflettere sulla gioia quindi e sulla sua dimensione profonda di presenza, connessione e di unione che ne fanno un potente motore della vita, in una creatività e capacità di scelta che parte dal nostro più profondo sé e va oltre ogni obiettivo di performance.

"Il giglio e l'uccello vivono solo un giorno, un giorno molto corto per giunta, eppure sono la gioia, perché, come detto, sono davvero oggi, sono presenti a se stessi in quest'«oggi».
E tu, cui è concesso il giorno più lungo: vivere oggi, e oggi stesso essere in Paradiso, non dovresti essere incondizionatamente gioioso?"