gentilezza
22 Febbraio 2021

Il Dalai Lama sostiene che la gentilezza è uno degli elementi essenziali che danno un senso alla nostra vita, costituendo una duratura di gioia e felicità.

È una risorsa che possediamo da tempo immemorabile e che ci permette ogni giorno di sopravvivere, anzi che ha permesso all’umanità di essere ancora qui, di non essersi autodistrutta, come forza sotterranea che continua ad agire nutrendo le persone “nonostante”, nonostante tutto quello che succede e il modo in cui ci raccontiamo il mondo.

Sono i piccoli gesti di cura, di sostegno, di accudimento quotidiano che cambiano le nostre giornate e le nostre vite e, sommati, cambiano i destini del mondo.

La particolarità della gentilezza è che è un gesto egoistico.

Certo, possiamo scegliere di comportarci in maniera gentile perché ce lo hanno insegnato, perché vogliamo mostrare al mondo la nostra generosità, o perché abbiamo letto che anche la ricerca scientifica conferma che le persone gentili sono più sane e longeve, più benvolute e produttive, hanno più successo negli affari, risolvono i conflitti con più facilità e si sentono più felici. Insomma, possiamo essere gentili come possiamo scegliere di mangiare più frutta e verdura.
E funziona, in parte. Diciamo che è un inizio.

Ma la gentilezza che fa bene, che nutre corpo e anima, è quella che non ha nessun obiettivo né aspettativa, il cui intento è totalmente in se stessa. Atti di gentilezza che nascono perché sono nella nostra natura. E che fanno bene prima di tutto a noi stessi.
Ti vengono in mente degli esempi?