la leggerezza serve

Ci hanno insegnato che la vita è sacrificio, fatica e sforzo (chi non ricorda “prima il dovere poi il piacere”?) e che non c’è posto per chi non la prende abbastanza sul serio, sottintendendo con questo che chi vive con leggerezza è un irresponsabile, che prima o poi dovrà irrimediabilmente e naturalmente “pagarla”, perché solo dovere e serietà portano al successo.
Salvo poi scoprire che tutto questo poi non ci aiuta, anzi da solo ci appesantisce, soprattutto in quelle situazioni in cui il nostro bisogno di poter controllare ogni cosa va a scontrarsi con il senso di impotenza davanti a situazioni che restano, comunque, fuori dal nostro controllo. Come ogni volta in cui ci troviamo davanti a blocchi, difficoltà, malattie o perdite importanti.

Allora che meraviglia scoprire di poter cambiare logica, cambiare sguardo, cambiare approccio alla vita. Perché laddove la vita non cambia, possiamo scegliere di cambiare il nostro modo di interpretarla, riconoscendo il senso di unità delle esperienze e l'armonia degli opposti, pesantezza e leggerezza.

Per farlo si può partire conoscendo e riconoscendo ciò che ci radica – valori, ricordi, priorità, doveri, ferite – e lasciando intanto “sventolare” ciò che ci anima e che è "aereo": sogni, desideri, speranze, progetti.
Incredibilmente (ma davvero?) proprio ciò che riconosciamo come limite o ferita spesso si rivela fonte incredibile di creatività e sogno.

Serve la leggerezza allora, come stile di vita e come approccio diverso: uno sguardo disorientato che ci apre al cambiamento, alla creatività, alla possibilità di immaginare una vita migliore, diversa, "nonostante tutto".

Gli elementi che possono supportare, nella vita quotidiana, questo aprirsi alla leggerezza sono tanti: respirare, innanzitutto.
Saper osservare ciò che ci fa "volare" e ricercarlo, la capacità di essere fragili e resilienti, dare il giusto peso alle cose e saperne ridere, vivere il presente accettandone i limiti e, sempre, decidere di che colori dipingere la propria vita.

(ispirato dal bellissimo libro di Laura Campanello, "Leggerezza" ed. Mursia)